Come vincere l’ansia da esame?

Bella domanda! Spesso pensiamo:

“Lo so che andrò solo farfugliare, odio parlare in pubblico, non sarò mai all’altezza, gli altri studenti se la cavano meglio di me, farò una figuraccia, non ho studiato abbastanza e mi chiederanno proprio quello che non ho studiato. Molti altri studenti si chiedono: “come superare i test a numero chiuso?“.

Ruota tutto attorno a emozioni e ricordo. Che nesso c’è?

In questo caso il nesso c’è. Le emozioni negative, dettate da paura e tensione non fanno che aggravare la situazione attraverso dialoghi interiori depotenzianti.

Non occorre infatti insistere sugli effetti distruttivi di questi dialoghi interiori. Come può uno studente applicarsi bene per superare un esame quando non fa che tormentarsi e autodemolirsi, con pensieri negativi più o meno coscienti?

L’unica soluzione è combattere i pensieri negativi che minacciano la concentrazione: dividono infatti l’attenzione fra l’”io” e il compito, incidendo negativamente sul rendimento. L’ideale sarebbe già iniziare ad apprendere il metodo di studio organico.

La tecnica dell’autoformazione permette di: prendere coscienza di tutti i pensieri inappropriati rispetto agli obbiettivi da raggiungere; imparare a modificare questi pensieri; acquisire le abilità indispensabili per fronteggiare la situazione ansiogena.

Basata sull’educazione all’osservazione e sul cambiamento dei modelli di pensiero, questa tecnica poggia essenzialmente su due punti: rendersi conto del ruolo che hanno i dialoghi interiori nell’origine dell’angoscia emotiva e nelle difficoltà di rendimento; diventare capaci di modificare questi dialoghi in modo in modo da fissare l’attenzione su quanto si deve fare.

Quindi come vincere l’ansia da esame? Ad esempio prendiamo ancora l’esempio dello studente alle prese con l’esame. Se è il vostro caso, incominciate come prima tappa a fare attenzione ai vostri pensieri per scoprire quelli negativi. Potreste notare che sono di questo tipo:

“Ho talmente paura che perdo conoscenza, non ho le attitudini richieste; sono incapace di concentrarmi; cosa accadrà se non riesco? Avrei dovuto prepararmi meglio, cosa penseranno gli altri?

Tradotti in parole, i pensieri vanno dibattuti. L’analisi deve dimostrare il carattere fantastico, irreale, disfattista e distraente di ciascuno dei pensieri.

Per esempio, per quanto riguarda il primo di quelli riportati lo studente lo analizzerà dicendosi:”Certo ho paura, ma non perderò affatto conoscenza. Se continuo a crederlo, questa predizione si realizzerà. A ogni modo questa idea mi distrae e mi impedisce di concentrarmi sul mio lavoro”.

Nella seconda tappa occorre sostituire, ai monologhi interiori distruttivi, pensieri più appropriati al compito da portare a termine o commenti positivi sul proprio comportamento. Per esempio potete dirvi che è normale sentirsi nervosi; quest’ansia è positiva perché vi dà la carica e l’energia per realizzare l’obbiettivo.

Come ultima frase non vi resta che abituarvi gradualmente a tenere sotto controllo la vostra attività di studio: conoscere un metodo per pianificare esami, tempi di studio, appunti, ecc.

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One Response to “COME VINCERE L’ANSIA DA ESAME? ECCO UNA TECNICA”

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