Come prendere appunti e memorizzarli?

State seguendo una lezione alle scuole superiori o all’università. Volete annotare sul vostro quaderno di appunti le cose più importanti che il professore sta dicendo.

Vi immagino tesi nel tener dietro alla velocità di chi sta parlando! Vorreste riuscire a scrivere le frasi, i collegamenti, le precisazioni, i rimandi, le divagazioni. Tutto vi interessa insomma. Ma scrivere significa tracciare una lettera dopo l’altra e così via.

Non resta dunque che rassegnarsi ai limiti di una rappresentazione lineare del pensiero? Non necessariamente. Secondo Tony Buzan, l’esperto inglese di tecniche di memoria, la mente è perfettamente in grado di recepire un informazione anche se questa non viene presentata in modo lineare.

Del resto, quando ascoltiamo qualcuno parlare, il nostro cervello non coglie il significato solo al termine delle parole udite: opera subito delle scelte, fra ciò che è importante e ciò che non lo è, in relazione all’obbiettivo che si era dato.

Perché allora, scrivendo, non sfruttiamo le informazioni in modo che in cervello le assorba più facilmente?

In alternativa al percorso lineare degli appunti, Buzan propone una rappresentazione a “mappa”, che, partendo da un concetto chiave, funziona per aggiunte, integrazioni, collegamenti.

Divulgatore di questo nuovo procedimento sul memorizzare velocemente con le mappe mentali, Buzan dà alcuni suggerimenti su come prendere appunti e memorizzarli con metodo.

Nel Corso CIAO insegniamo appunto questi procedimenti.

Cerchiare, al centro di un foglio bianco, la parola su cui verte l’argomento (lezione, conferenza, ecc.).

A partire da questo centro, tracciare delle diramazioni sulle quali scrivere, in una parola in stampatello, i concetti direttamente collegati all’argomento stesso man mano che vengono ascoltati; potrebbero essere quelli che rispondono alle classiche domande: chi, che cosa, come, dove, quando, perché. Da queste partiranno altre diramazioni che sintetizzeranno sempre in modo schematico e visivo (meglio far uso di simboli, schizzi di immagini, simboli personalizzati, ecc.) l’espandersi dei collegamenti. Questo vi permette di poter aggiungere secondo la logica delle ramificazioni, ulteriori contributi sull’argomento senza tralasciare nulla di importante.

In seguito potete ripercorrere la vostra mappa rendendola più creativa, utilizzando cioè alcuni accorgimenti, come: frecce, figure geometriche (quadrati, rettangoli, cerchi, ellissi) meglio ancora se rese in prospettiva (nelle facce di un cubo si possono inscrivere e raggruppare aspetti di uno stesso argomento); immagini stilizzate, colori.

Tutto questo faciliterà il lavoro di memorizzazione: perché vengono tralasciate le parole inutili e ingombranti; memorizzare parole chiave e concetti sarà facile perché saranno già evidenziati e così pure le associazioni e i collegamenti; l’importanza di ognuno di questi sarà subito visibile: le idee essenziali si troveranno infatti più vicine al centro, mentre quelle secondarie saranno più vicine ai margini.

Non resterà che ripercorrere mentalmente, dal centro alla periferia della mappa, le varie ramificazioni e memorizzare velocemente con la visualizzazione in modo fantasioso ogni elemento.

Per imparare meglio come prendere appunti e memorizzarli, richiedi informazioni sul Corso CIAO e impara a utilizzare le mappe mentali.

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