Dove ho lasciato l’ombrello, le chiavi, gli occhiali, la penna…? O meglio, dove ho lasciato la testa???

La distrazione fa parte della psicopatologia della nostra vita di ogni giorno, e non ce ne facciamo un grosso problema. Ma COME RIMEDIARE ALLE DISTRAZIONI E DIMENTICANZE DI OGNI GIORNO?

Del resto l’esistenza dell’oblio è necessaria alla funzione dell’apprendimento e  della memoria: se questa non dimenticasse nulla, finirebbe per ingombrare la coscienza di un cumulo di contenuti privi di interesse, che sono invece eliminati o semplificati dalla dimenticanza normale.

Tuttavia i rimedi a questi piccoli inconvenienti ci sono: ad esempio in molti casi (in presenza di uno stato di salute nella norma) basta scegliere un richiamo adatto, cioè un oggetto (un particolare, un segnale, ecc.) che ci rimandi facilmente a quello da ricordare.

Esempi:

Per essere sicuri di non dimenticare l’ombrello a casa di un amico, associatelo all’ultima cosa che sicuramente noterete prima di uscire dal suo appartamento. Se portate il cappotto e fuori nevica o comunque fa freddo è certo che lo indosserete prima di andarvene! Visualizzatevi allora mentre vi state mettendo addosso un gigantesco ombrello invece del cappotto, o mentre usate il cappotto a mo’ di ombrello. Se questa scena è molto dettagliata e ridicola o strana, l’immagine del cappotto vi riporterà a quella dell’ombrello.

Se invece è in ufficio che lo dimenticate spesso, associatelo anche in questo caso all’ultima cosa che vedete all’uscita. Se questa è l’apparecchiatura per timbrare il cartellino, immaginate di timbrare l’ombrello invece anziché il cartellino.

E mentre capiamo come rimediare alle distrazioni e dimenticanze di ogni giorno, possiamo fare l’esempio delle chiavi. Nel momento in cui le togliete dalla tasca o dalla borsa e le appoggiate ad esempio sul comodino, fate in modo di visualizzare che queste, trasformate in enormi cilindri d’acciaio, rotoleranno dal comodino e vi inseguiranno rumorosamente verso le scale bloccandovi e facendovi cadere.

E gli occhiali? Se li lasciate sul televisore ed andate in un’altra stanza, visualizzate che un pugno chiuso esca dal video,e ne frantumi le lenti con un colpo secco.

E la penna? Trasformatela con creatività in un gigantesco tubo: ogni volta che la lasciate da qualche parte, è un tubo di ferro che fa rumore, che schiaccia, che lascia ruggine e grasso. Suona il telefono, interrompete di scrivere: mettete la penna dietro l’orecchio o nella tasca della giacca.

Subito visualizzatevi nell’affaticante lavoro di mettere un tubo dietro l’orecchio o nella tasca della giacca.

Vi è mai capitato di avere un importante lettera da imbucare e dimenticarla a casa? Mentre allora decidete di farlo, visualizzatela appesa alla maniglia della porta o alla chiave di casa: al momento di uscire, la maniglia o la chiave vi richiameranno la lettera. La stessa funzione di richiamo può avere il sacchetto della spazzatura che, uscendo, depositate nel bidone: visualizzatelo pieno di lettere.

Ecco quindi l’importanza dell’associazione da visualizzare:

Il richiamo a volte non basta; occorre legarlo alla cosa da richiamare, naturalmente usando tutte le tecniche di cui ora siete a conoscenza e, prima fra tutte, lo schedario alfanumerico.

Dopo aver capito come rimediare alle distrazioni e dimenticanze di ogni giorno, informati sul nostro corso di memoria CIAO.

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