Archive for March, 2010

Come capire il linguaggio del corpo è uno dei misteri che ogni persona vorrebbe conoscere.

Il linguaggio del corpo. Giocare con qualche oggetto, grattarsi il naso, la nuca o aggiustarsi l’orologio… e numerosi altri comportamenti simili sono tutti dei segnali che produciamo senza sosta, in modo inconscio e senza un apparente motivo.

Eppure é proprio sulla base di questi gesti involontari che sviluppiamo sentimenti di attrazione, diffidenza o disagio nei nostri comuni rapporti.

Gesticolare aiuta a pensare meglio, a concentrarsi, a memorizzare parole chiave e concetti importanti. Chi usa gesticolare, nel parlare, nello studiare, nel comunicare, ottiene risultati migliori.

Degli studi recenti provenienti dagli Stati Uniti lo confermano. Un buon oratore, in teoria, dovrebbe evitare di usare troppo le mani, in realtà i gesti sono fondamentali per trasmettere pensieri e conoscenza. Le frasi più ricordate sono quelle accompagnate da gesti significativi.

Sfatiamo quindi il convincimento che “parlare con le mani” sia un atteggiamento maleducato, la caricatura di una macchietta dell’italiano irruento, folkloristico o pasticcione, incapace di esprimersi senza l’ausilio dei gesti. I gesti sono utili, anzi: fanno la differenza.

Il linguaggio del corpo non ha come unico obbiettivo comunicare per capirsi e capire, è anche un ottimo modo per aiutare se stessi, quando si spiegano concetti difficili, o quando la memoria a breve termine è sotto pressione o in sovraccarico.
È stato dimostrato da studi scientifici che circa l’80 % dell’informazione arriva al cervello attraverso gli occhi, attraverso quello che osserviamo, a conferma di quanto il linguaggio del corpo sia una componente importante, se non fondamentale, della comunicazione.
Gesticolano anche le persone che parlano al telefono; gesticolano i bambini piccolissimi; gesticolano i non vedenti quando parlano con altri non vedenti.

“Come capire il linguaggio del corpo” è una domanda che ci affascina.

L’istinto che ci porta a gesticolare è fra i più radicati

Gesticolare non serve solo a esprimersi meglio, ma anche a imparare, a fare più spazio nella memoria e ad acquisire nuove nozioni e capacità, come dimostra una ricerca della psicologa Sasan Wagner Cook pubblicata su “Science”:

sono stati analizzati dei bambini delle scuole elementari che dovevano cimentarsi con degli esercizi di matematica impegnativi. I bambini del primo gruppo sono stati invitati a gesticolare liberamente, agli altri è stato chiesto espressamente di tenere ferme le mani. I primi hanno risolto i loro problemi molto più brillantemente dei secondi…

Ha debuttato in questi giorni su Fox, canale di Sky, la serie “Lie to me”, telefilm americano che racconta le indagini di un ex agente di polizia rilevatore infallibile di inganni e bugie: il segreto sta nel saper riconoscere e interpretare il linguaggio del corpo, che spesso denuncia involontariamente segnali di gradimento, tensione o rifiuto.

Uno dei principi cardine della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), afferma che “non si può non comunicare”, è impossibile, comunichiamo con ogni gesto.

Ed è assurdo notare come qualcosa divenga importante soltanto quando viene diffusa dai media. Questa volta però devo ricredermi, non gira solo della spazzatura e programmi demenziali, ma anche qualcosa di produttivo, costruttivo e formativo. Qualcosa che parla di te e non di qualcun altro. Qualcosa che spiega come capire il linguaggio del corpo.

Proprio per questo motivo esistono dei seminari che ci insegnano ad accedere a queste risorse per sfruttarle nei nostri rapporti personali e lavorativi. Seminari di PNL, linguaggio del corpo e comunicazione efficace.

Informati e prenotati anche tu per darti ancora più valore.

Facciamo parte della cultura di chi crede che il segreto della qualità della vita di ognuno di noi risieda nel “come cumunicare“.

La qualità della nostra vita dipende dalla qualità della nostra comunicazione.

A chi non piacerebbe far accettare con facilità le propria idea? o  condurre senza alcuno sforzo  l’interlocutore sulla propria lunghezza d’onda? Ognuno di noi è coinvolto ogni giorno in una sfida affascinante e continua: comunicare in maniera vincente ed efficace, offrendo all’altro la possibilità guardare il mondo con i nostri stessi occhi..… e da lì fargli capire che abbiamo modo di credere che le cose sia in un certo modo!  Qualche esempio? Un ragazzino cerca di convincere i genitori ad acquistare il motorino, un politico cerca di convincere gli elettori alla sensatezza delle sue opinioni, un lavoratore cerca di convincere il capo ad ottenere quel sospirato e meritato aumento, una moglie cerca di convincere il marito a dedicarle maggiori attenzioni.

La nostra quotidianità è un teatro continuo di esempi simili, e noi ne siamo i protagonisti. In che modo affrontiamo casi del genere? Qui viene il bello! Ecco alcuni modi con cui sovente terminano le nostre discussioni:   “Non hai capito nulla!!!”,   “Tu la pensi in un modo e io in un altro!!!”, “Se fai in questo modo vuol dire che non mi ami!! ”“Guardi, lei si sbaglia, non è così”,  “Parliamo due lingue diverse!!!”.

E da lì possono partire insulti come dei missili, possono volare oggetti, tirate di capelli e quant’altro. Espressioni del genere risuonano fortemente nella nostra testa, e sono ormai diventate il nostro pane quotidiano.  Con un pizzico d’ilarità e ironia, ecco  illustrato il quadro della situazione.  Nell’osservare questa scottante realtà non  possiamo non notare che la nostra comunicazione ha bisogno di una svolta. E vedremo come, dare un volto nuovo alla nostra comunicazione, nel senso di comunicare per capirsi e per capire, migliorerà tantissimo i nostri rapporti interpersonali.

Espressioni come “Parliamo due lingue diverse” ecc, non fanno che creare separazione, divisione tra noi e il nostro interlocutore. Il primo passo verso una comunicazione davvero efficace e persuasiva è comprendere di più e giudicare di meno. Tutti amiamo aver ragione, proprio per questo quando qualcuno mostra un disaccordo, la nostra reazione è spesso “No!!! Non è così!!!!”.  Dicendo questo, se il nostro obiettivo è perdere quella persona, allora abbiamo fatto centro. Se invece vogliamo che quella persona allarghi le sue vedute, tocchi con mano il nostro punto di vista e  parli la nostra stessa lingua, allora sarà opportuno cestinare tutte quelle espressioni che creano separazione. Occorre ascoltare senza giudicare,  Interessarsi veramente a chi abbiamo accanto, calibrarci a lui entrando nella sua mappa. E solo quando avremo creato armonia, avremo creato le condizioni necessarie per condurre l’altro verso di noi.

E’ stata addirittura scoperta una Neoro-scienza che spiega scientificamente come avviene questo.

E’ l’obiettivo dei seminari di programmazione neuro linguistica.

Per chi ora  starà pensando “Sì, è una parola, come faccio a creare armonia con quello che è proprio cocciuto, ma quell’altro non mi capisce, non mi ascolta, è troppo difficile”, potremmo dire con simpatia che molto spesso potrebbe essere difficile, data la diffusa testardaggine e la radicata voglia di restare ancorati ai propri schemi. Ma difficile non significa inpossibile!

Diventerà facile e addirittura divertente aprendo le porte alla programmazione neurolinguistica, che ci offre delle strategie semplici ed efficaci per una comunicazione coi fiocchi. Anche nei casi più “disperati”.

In uno degli articoli precedenti abbiamo riportato l’applicazione che si può fare con delle tante strategie che ci vengono messe a disposizione da questa scienza, uno dei modi per comunicare in modo efficace è sicuramente “La Pnl in fase di ascolto. La tecnica del backtracking“.

Ogni persona intraprendente che ha davvero voglia di migliorare la propria comunicazione e i propri rapporti personali, che ha davvero  di essere convincente e persuasivo può contattarci.

Provare per credere!

Abbiamo già avuto modo di parlare di “Freenoting e l’istinto geniale”, adesso vogliamo andare oltre questo argomento verificando come questa applicazione può essere utilizzata in un’altra strategia di apprendimento veloce: L’Image streaming.

Le immagini della nostra mente viaggiano alla velocità della luce. Lasciarle fluire, dare loro ascolto, annotandole o disegnandole, è una straordinaria strategia che libera la creatività e l’ istinto geniale.

Per avere qualche istruzione per l’uso sull’applicazione dell’Image streaming, seguite queste indicazioni.

Invito tutti voi, nella calda atmosfera della vostra stanza, dinanzi alla mite luce della vostra abat-jour, a sedervi, a  rilassarvi e, ascoltando musica, lasciate che la penna scorra  sul foglio, lasciate che i vostri pensieri escano allo scoperto, con libertà, fluidità e senza inibizione alcuna.  Provate anche a chiudere gli occhi,  lasciate che le immagini della vostra mente fluiscano in tutta la loro maestosità come in un fiume in piena, e per non lasciarne andare nessuna pronunciate  pure tutto ciò che vedete, magari registrando la vostra voce. Oppure, dopo aver visto con la mente una sequenza d’immagini, annotatela subito sul vostro foglio.

Questa tecnica, detta Imagine streaming, ovvero flusso d’immagini, apre la porta alla creatività, permettendoci di entrare in contatto con il nostro inconscio. Un buon esempio di imagine streaming ci è fornito dal sogno.  I pensieri dell’inconscio viaggiano ad una velocità stratosferica rispetto alla nostra parte razionale. Ascoltare l’inconscio è spesso la chiave d’accesso per avere intuizioni geniali, per trovare risposte a problemi e interrogativi che ci poniamo. Se ci  poniamo una domanda, la nostra mente si attiverà per cercare la risposta in ogni dove. Magari quella risposta l’abbiamo già, ed è già dentro di noi. Ha forse solo bisogno di uscire allo scoperto, di passare dalla parte inconscia alla parte conscia. Ecco allora l’imagine streaming, strategia straordinaria che ci offre la password verso il nostro inconscio e per far luce sui nostri pensieri nascosti e profondi.

Vi starete sicuramente chiedendo da dove viene questa tecnica, chi l’ha utilizzata, e soprattutto, chi, grazie ad essa ha avuto risultati geniali. Facciamo insieme un viaggio nel tempo. Torniamo indietro di circa tre secoli, effettuando  una brevissima sosta nell’Irlanda del ‘700.

Lo scrittore Laurence Sterne nacque in un paesino dell’Irlanda nel 1713, figlio di un modesto ufficiale inglese di stanza in Irlanda e di madre irlandese.  Il suo romanzo più significativo fu The life and opinion of Tristram Shandy (1760-1767), incentrato sulla figura di un giovane e della sua pittoresca famiglia, quasi a voler ritrarre la sua reale vita. Si tratta di una opera singolare e priva di trama.  Il susseguirsi degli avvenimenti e delle descrizioni dei personaggi segue uno stile assolutamente libero, svincolato dalle sequenze logiche. Sterne fu un buon anticipatore di una rivoluzionaria tecnica narrativa ed artistica: il flusso di coscienza, di cui parleremo tra poco.

Restiamo in Gran Bretagna. Circa una cinquantina d’anni dopo, esattamente nel 1865, una grande scoperta nella campo della biologia e della chimica donò un nuovo volto alla ricerca scientifica. Si trattava della scoperta della struttura ciclica della molecola del benzene, da parte di Frank Kekule. Egli stesso racconta delle sue difficoltà nel trovare soluzioni basandosi soltanto su ragionamenti logici. Finchè una notte ebbe un sogno rivelatore: il suo inconscio gli mostrò nel sogno l’immagine di un serpente che si mordeva la coda. Faraday decise di ascoltare la sua mente, e quell’immagine circolare del serpente gli offrì la risposta che per tanto tempo aveva cercato: ebbe modo di verificare la circolarità della struttura del benzene.

L’argomento del Freenoting come strategia di memorizzazione alternativa e l’applicazione dell’Image streaming come strategia di apprendimento veloce sono parte dei contenuti del seminario di approfondimento Ciao Evolution.

Che ruolo ha la mente inconscia nell’apprendimento veloce?

L’inconscio lavora a un livello non immediatamente evidente. Hai mai sentito la frase “tutto comincia nella mente”?

La mente a cui si fa riferimento è l’inconscio. La mente inconscia raccoglie tutta una serie di informazioni derivanti dalle esperienze quotidiane. Memorizza i messaggi che senti, le situazioni che sperimenti e le emozioni che provi. Sulla base, poi, di tutte queste informazioni,costruisce le fondamenta delle tue convinzioni più profonde.

Tutto ciò che è vero per l’inconscio si manifesta nella vita. Ricorda, programmare l’inconscio è il primo passo di tutta la catena di eventi che alla fine ti porta al risultato. Per dare un’occhiata alle convinzioni dell’inconscio, è sufficiente che tu ti guardi intorno. Tutto quello che stai vivendo è il risultato diretto di come sei stato “programmato” nel corso degli anni.

Acquisendo il controllo di quello che succede a livello della mente inconscia e riuscendo a riprogrammarla per il successo, puoi realizzare i tuoi obiettivi. E la visualizzazione è uno strumento molto potente per operare questa riprogrammazione. Permette di arrivare al “pannello di controllo” e di ridefinire il modo in cui ognuno di noi vive la propria vita. Questo è anche il motivo per il quale i cambiamenti non sono duraturi fino a quando non creiamo il cambiamento a partire dalla mente inconscia.

L’inconscio, prima di tutto reagisce alle emozioni evocate dalle esperienze. La differenza fondamentale,comunque,fra la parte conscia e inconscia della mente è che ognuna di esse reagisce alla realtà,sogna, e memorizza in modo completamente diverso.

Il subconscio risponde, dal punto di vista emozionale, nello stesso identico modo, a un evento che si è verificato veramente,che a un qualcosa che ti sei solo immaginato. Più che pensi,quindi, a un determinato evento o circostanza (evocando le emozioni associate a quell evento) più che stai programmando il tuo inconscio. Non importa che tu stia ricordando qualcosa di realmente vissuto,che tu lo stia sperimentando veramente,o solo visualizzandolo. Per l’inconscio è sempre la stessa cosa.

Quando usi la visualizzazione creativa per disegnare nella tua mente gli obiettivi che realizzerai,in realtà stai utilizzando proprio questa proprietà della mente inconscia. Nel momento in cui visualizzi e senti le emozioni collegate alla realizzazione di un sogno,stai programmando il tuo subconscio. Ora che lo sai,puoi controllare questa programmazione per apportare i cambiamenti che vuoi nella tua vita.

Riprogrammare il subconscio ti aiuterà a attirare tutte le risorse,persone e eventi necessari per far diventare i tuoi sogni realtà. Il tuo inconscio è un alleato molto potente sulla strada del successo, così come la programmazione passata costituisce invece un ostacolo. Se mai hai avuto un problema del quale non riesci a venire a capo,il problema è l’inconscio e il modo in cui è stato programmato.

La programmazione Neuro linguistica è uno strumento molto potente per arrivare ad ottenere i risultati dei quali si è parlato sopra.

Prima di sapere fino in fondo le implicazioni che la Visualizzazione mentale ha sul memorizzare velocemente, vediamo insieme cosa si intende per visualizzazione.

La visualizzazione è uno strumento importantissimo al servizio della tua mente, ed è una risorsa nella disponibilità di ogni persona. Non c’è bisogno di nessuna abilità particolare e i risultati sono stupefacenti.

E’ una tecnica che consiste nell’usare la tua mente conscia per imprimere nell’inconscio i tuoi desideri.

La mente funziona su due livelli diversi, ma nello stesso tempo collegati fra loro; la mente conscia e l’inconscio. Ognuno di questi livelli ha il suo preciso scopo e la sua precisa funzione. La visualizzazione aiuta a allineare queste due parti della mente per ottenere il successo.

La mente conscia è la mente logica,che usi tutti i giorni, e la puoi controllare in modo diretto. Puoi modellare i tuoi pensieri,il che influenza le tue emozioni,comportamenti e eventuali risultati.

È qui che la maggior parte delle persone focalizza l’attenzione nel momento in cui prova a realizzare i propri obiettivi.

Si concentra solo sulla parte conscia della mente. Il definire gli obiettivi ricade in questa categoria. Pianificare, pensare positivo e alla fine … fallimento. Le persone spesso diventano così frustrate fino al punto di lasciar perdere il desiderio di cambiare e di realizzare i propri sogni. Cominciano a credere che certi obiettivi siano fuori dalla loro portata e si accontentano di vivere una vita che in realtà non vogliono affatto.

Focalizzare l’attenzione solo sulla mente conscia è come fare una gara di corsa con una gamba sola. Non riuscirai ad ottenere molto. Anche il tuo inconscio deve essere usato. È questo il motivo per cui definire semplicemente gli obiettivi non funziona. È solo la metà dell’equazione.

La mente inconscia è come un magazzino dove risiedono le emozioni, esperienze e convinzioni derivanti dal passato. Questa parte della mente è quella “emozionale” e influenza il modo in cui ti comporti e i tuoi pensieri ;visto che,a loro volta, i pensieri influenzano le emozioni,azioni e risultati, il modo in cui la mente inconscia è “programmata” è il punto dove tutto comincia.

La visualizzazione ti aiuta a sfruttare al meglio il potere dell’ inconscio. Ti aiuta a usare tutte e due le gambe nella corsa verso il successo. E quando riesci a fare sì che entrambe le parti del cervello lavorino insieme, otterrai il successo molto più facilmente,velocemente e completamente.

Immagina, come sarebbe se tutto quello che visualizzi arrivasse a te senza nessuno sforzo; se invece di limitarti a sognare a occhi aperti, manifestassi consapevolmente i tuoi desideri e li attraessi nella tua vita. Non cominceresti a sognare più in grande e cose sempre migliori per te stesso? Non cominceresti a vivere la vita proprio come la vuoi?

Gli obiettivi che visualizzi non devono essere necessariamente materiali. Anche se molte persone cominciano con il visualizzare, per esempio, la macchina nuova o la casa dei sogni,la visualizzazione può essere utilizzata praticamente per tutto. Puoi cambiare le abitudini, il peso, le relazioni,le emozioni ..ecc. Qualsiasi cosa tu voglia cambiare,lo puoi fare con la visualizzazione.

Tecnicamente si utilizza questa sistema per memorizzare formule scientifiche, memorizzare vocaboli e anche per memorizzare velocemente le Mappe mentali che si vanno a costruire.

Per avere i dettagli di un percorso formativo che miri a sviluppare allenando la capacità di Visualizzazione, clicca qui.

La capacità di memorizzare velocemente è da considerarsi un dono innato o che è possibile acquisire?

La scienza punta il dito su questa parentesi molto importante e si espone affermando che questo tema possa rappresentare una vera e propria “stella polare” per orientarsi in biologia: vale a dire la differenza tra le 2 variabili inserite nel titolo di questo articolo.

Se non si afferra bene questo concetto è poi difficile capire molti dei meccanismi cerebrali.

Quando un uomo e una donna si uniscono per concepire un figlio, essi congiungono due delle loro cellule “germinali”: uno spermatozoo e un ovulo. Come è noto, gli spermatozoi compiono una lunga corsa a ostacoli per raggiungere l’ovulo, lo stringono d’assedio e uno solo penetra all’interno, fecondandolo.

E’ altrettanto noto dalla biologia, che queste due cellule iniziali (ovulo e spermatozoo) sono diverse da tutte le altre del corpo per una caratteristica unica: contengono solo 23 cromosomi anzicchè 46.

Unendosi insieme, esse ricostruiscono una cellula con 46 cromosomi, che si raddoppierà in 2, 4 , 8, 16, 32 cellule e così via per dare origine a un organismo completo.

Quello che si sa meno è che gli spermatozoi non sono tutti uguali!

Stessa cosa si può dire per l’ovulo femminile…

Senza addentrarci troppo in questo genere di dinamiche, a conti fatti si può dire che considerando tutte le possibili combinazioni, un figlio che nasce è estratto a sorte tra miliardi di miliardi di figli possibili, tutti diversi l’uno dall’altro.

Il problema dell’intelligenza, così come della naturale capacità di memorizzare velocemente è tutto quì!

Che cosa vuol dire questo in pratica?

Vuol dire che l’intelligenza e le capacità mnemoniche di un individuo dipendono sempre da 2 fattori:

  • i Cromosomi (che determinano ad esempio la buona qualità delle cellule nervose, l’efficienza elettrica nella trasmissione degli impulsi, un buon sistema chimico per il fissaggio delle memorie)
  • e l’Ambiente che offre delle “piscine naturali” , cioè la possibilità di sviluppare le capacità innate, di esercitarsi, di imparare, di arricchirsi di esperienze.

Scegliere quindi un ambiente formativo adeguato allo sviluppo che si vuole avere è di fondamentale importanza.

L’obiettivo dei percorsi formativi studiati su misura è quello di facilitare questo processo affinchè tale arricchimento sia reso possibile.

Questa continua azione combinata di eredità genetica e ambiente è alla base di tutto lo sviluppo umano e anche dell’attività mentale e quindi anche quella mnemonica.

L’aver appreso questo genere di distinzione ci permette di capire perchè il figlio di un analfabeta può essere un genio (che a causa del suo ambiente non potrà sviluppare la sua intelligenza), mentre il figlio di un laureato può essere poco intelligente ma riuscire comunque a prendere una laurea e apparire (e in pratica anche essere) più intelligente del genio analfabeta.

A partire da questo esempio si possono combinare a piacere tutte le possibilità, e divertirsi magari a situare, in questa scala d’intelligenza e di capacità di memorizzare velocemente, i propri amici o presunti tali !!!

Per scaricare il test per misurare il tuo Quoziente di intelligenza, clicca qui

Microespressioni – L’ EVENTO –
Microespressioni – MILANO
UN CORSO SPETTACOLARE !!!