“Non basta una buona mente, la cosa più importante è usarla bene.”
Cartesio
Per capire gli ingranaggi che regolano l’apprendimento e la memoria, bisogna farsi qualche domanda interessante.
Che cosa hai fatto fino ad oggi, quando volevi ricordare qualcosa di importante o utile?
Probabilmente hai cercato di assimilare le informazioni che ti servivano attraverso la ripetizione, il metodo meno efficace in assoluto per fissare nella propria mente i ricordi e per apprendere in modo permanente nuovi dati. Il nostro cervello è una risorsa straordinaria, meravigliosa, con illimitate potenzialità, ma nessuno ci ha mai insegnato come usarla correttamente; nella maggior parte dei casi siamo stati abituati ad attingere ad essa con sistemi didattici obsoleti che hanno l’effetto principale di incentivare nei bambini un senso di incapacità, di insicurezza e di inadeguatezza.
Se entriamo in una libreria, troviamo manuali per usare il computer, per coltivare un giardino, per giocare a carte, per prendersi cura di un cane o di un gatto, per imparare le tec- niche del bricolage e per decorare la casa; e troviamo pochissimo sul cervello, su come fare un’operazione a mente, su come usare la memoria in modo davvero efficace.
In uno degli articoli precedenti “Una super memoria a nostra disposizione” hai valutato il tuo incredibile potenziale , riscontrando forse i limiti del sistema di apprendimento tradizionale, basato essenzialmente sulla ripetizione lineare dei dati da memorizzare. In altri articoli di cui abbiamo parlato, si è visto come migliorare la tua capacità di apprendere e ricordare, attraverso l’utilizzo cosciente del cervello e della memoria, come nascono e si sviluppano.
Molte volte viene chiesto quale sia la correlazione tra apprendimento e memoria. Si può affermare con certezza che aumentare la nostra memoria aumenta la nostra intelligenza e che non esiste intelligenza senza memoria.
Approfondiamo adesso le tematiche facendo riferimento ai casi particolari, quelli che permettono di archiviare informazioni e memorizzare a lungo termine dopo una sola acquisizione.
Per capire ancora meglio le dinamiche che esistono tra l’apprendimento e la memoria, nei prossimi articoli rifletteremo insieme sui casi della vita che ti hanno portato a ricordare delle informazioni in modo permanente dopo averle assunte un’unica volta.
Procederemo quindi verso un approccio nuovo: un approccio che tenga in considerazione anche le dinamiche dell’apprendimento che ognuno di noi possiede come dote naturale, costruendo così un formidabile strumento per un apprendimento veloce e per ricordare per sempre le cose più importanti.
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[...] resto l’esistenza dell’oblio è necessaria alla funzione della memoria: se questa non dimenticasse nulla, finirebbe per ingombrare la coscienza di un cumulo di contenuti [...]
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[...] riforma del sapere” vagheggiato Francesco Bacone (1561-1626) anche l’arte dell’apprendimento e memoria veniva riformata. Nell’advancement of Learning (1605) egli sostiene che, accantonato [...]
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[...] vale la pena di accennare qui un’altra teoria ricca di implicazioni pratiche sempre su apprendimento e memoria. Secondo il premio Nobel (1981) Roger Sperry, i due emisferi celebrali hanno un funzionamento [...]
[...] numerosi i fattori che possono influenzare le nostre capacità di apprendimento e memoria. Lo stress, la rabbia possono influire in maniera negativa sulla nostra capacità di apprendere [...]