Avendo frequentato da poco un seminario di PNL ed essendo rimasto affascinato da questa neuroscienza, mi sono chiesto: ma come nasce esattamente? Come funziona la PNL?

L’idea centrale della PNL sta nel fatto che il linguaggio del corpo, così come i pensieri e le parole dell’individuo interagiscono tra loro nel creare la percezione del mondo. Modificando la propria visione, detta mappa del territorio, la persona può potenziare le proprie percezioni, migliorare le proprie azioni e le proprie prestazioni. La percezione del mondo e la risposta ad esso possono essere “ampliate” applicando opportune tecniche di comunicazione.

La PNL serve quindi a sviluppare abitudini/azioni di successo, amplificando i comportamenti “facilitanti” (cioè efficaci) e diminuendo quelli “limitanti” (cioè indesiderati).

Il cambiamento avverrebbe riproducendo con attenzione i comportamenti e le credenze delle persone di successo (una tecnica chiamata modeling, o modellamento).

La PNL fu promossa in origine dai fondatori Bandler e Grinder negli anni settanta come una forma straordinariamente efficace e rapida di terapia psicologica, affermando che potesse essere d’aiuto nella cura di fobie e disabilità di apprendimento, addirittura tramite una singola sessione di un’ora. Anche un modo di comunicare per capirsi e capire.

Michael Heap in un articolo sulla PNL scritto nel 1988 per The Psychologist, la rivista mensile della Società psicologica britannica, riferisce di un annuncio sentito presso un seminario di PNL in cui si sosteneva che i problemi di pronuncia potessero essere eliminati in cinque minuti tramite un NLP Training Programme.

Per capire meglio come funziona la PNL, Bandler e Grinder scrissero in The Structure of Magic (1975) che: “Il (…) desiderio in questo libro non è mettere in discussione la qualità magica della nostra esperienza su questi stregoni terapeutici, ma piuttosto indicare che questa magia che compiono – psicoterapia…come altre attività umane complesse quali dipingere, comporre musica, o mandare un uomo sulla luna – ha una struttura ed è, quindi, imparabile, dato le risorse adatte. Nostra intenzione non è nemmeno sostenere che leggere un libro può assicurare che abbiate queste qualità dinamiche. Non desideriamo in particolare rivendicare che abbiamo scoperto “il giusto” o il più potente approccio alla psicoterapia. Desideriamo soltanto presentare un insieme specifico di strumenti che ci sembrano essere impliciti nelle azioni di questi terapisti, in modo che possiate cominciare o continuare il processo infinito per migliorare, arricchire e ampliare le capacità che offrite per assistere le persone.”

Perchè questo nome?

Il nome scelto dai fondatori della disciplina sintetizza tre componenti:

  • Programmazione, cioè la capacità di influire sulle modalità di comportamento variabili e fondate sulla percezione e sull’esperienza individuali. Tramite la PNL si interverrebbe su una gamma predefinita di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico;
  • Neuro, ovvero i processi neurologici del comportamento umano, basato su come il sistema nervoso riceve stimoli dagli organi di senso e li rielabora come percezioni e rappresentazioni;
  • Linguistica, che definisce il sistema con cui i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il linguaggio.

Se anche tu sei rimasto affascinato da questo argomento, informati per capire ancora di più come funziona la PNL e per incrementare la tua formazione personale.

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