Sull’onda del telefilm “Lie to me” ecco un nuovo argomento destinato ad illuminare gran parte del “linguaggio del corpo”, spesso e volentieri insegnato in maniera superficiale ma che contiene al suo interno tante consapevolezze da approfondire, come ad esempio le microespressioni facciali.

Ma quanto c’è di vero? E soprattutto la mimica facciale cos’è?

Tanto, per iniziare a studiarle adesso e finire tra 40 anni (come il Prof. Ekman insegna), ma troppo poco per un uso comune.

Da non confondere infatti con la PNL (programmazione Neuro Linguistica). Una neuro scienza moderna che ha tra i vantaggi primari il miglioramento personale e un utilizzo 24 ore su 24.

Alcuni seminari di PNL approfondiscono anche questo genere di tematiche.

Le microespressioni facciali in linea teorica hanno dei fondamenti saldi. Nel pratico visto che interagiscono 2 o + persone, iniziano a vacillare per via di determinate problematiche:

1)ciò a cui poca gente da veramente importanza è l’ambiente in cui si crea una microespressione. In mezzo ad una strada e/o con altre persone e/o tra mille distrazioni, le microespressioni hanno un valore pressochè pari allo zero. Provare per credere.

Bisogna prima chiedersi come favorire la naturalezza e la sintonia in chi ci sta davanti. E tu sai creare sintonia?

2)facciamo circa 60.000 pensieri al giorno, quasi 1 al secondo. Come facciamo a sapere con sicurezza matematica che quella microespressione sia dovuta a ciò che crediamo noi e non ad un pensiero conscio o inconscio generato da chi ti sta davanti???

Non sappiamo quindi come capire il linguaggio del corpo.

3)la veridicità delle microespressioni dipende in larga misura dalle abilità di chi le analizza (il lightman group nel telefilm lie to me) , quindi prima di partire in quarta spendendo soldi in corsi e libri sulle microespressioni fatti queste domande:

    • come posso comunicare efficacemente?
    • come si costruisce una domanda?
    • come posso raggiungere un atteggiamento neutrale?
    • chi me le insegna, quanti anni di formazione e quanta esperienza ha alle spalle?

e soprattutto……. A COSA SERVE CONOSCERE LE MICROESPRESSIONI FACCIALI?

Se la risposta è: capire chi mi prende in giro e se il mio/ la mia partner mi hanno fatto le corna non riuscirai mai ad ottenere un atteggiamento neutrale!

Continua…

Impara le tecniche di riconoscimento delle 6 emozioni primarie decodificate da Paul Ekman frequentando

il SEMINARIO IN MICROESPRESSIONI FACCIALI

oppure guarda i post scritti “microespressioni facciali. Il corso” e “microespressioni facciali?

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