Abbiamo già avuto modo di parlare di “Freenoting e l’istinto geniale”, adesso vogliamo andare oltre questo argomento verificando come questa applicazione può essere utilizzata in un’altra strategia di apprendimento veloce: L’Image streaming.

Le immagini della nostra mente viaggiano alla velocità della luce. Lasciarle fluire, dare loro ascolto, annotandole o disegnandole, è una straordinaria strategia che libera la creatività e l’ istinto geniale.

Per avere qualche istruzione per l’uso sull’applicazione dell’Image streaming, seguite queste indicazioni.

Invito tutti voi, nella calda atmosfera della vostra stanza, dinanzi alla mite luce della vostra abat-jour, a sedervi, a  rilassarvi e, ascoltando musica, lasciate che la penna scorra  sul foglio, lasciate che i vostri pensieri escano allo scoperto, con libertà, fluidità e senza inibizione alcuna.  Provate anche a chiudere gli occhi,  lasciate che le immagini della vostra mente fluiscano in tutta la loro maestosità come in un fiume in piena, e per non lasciarne andare nessuna pronunciate  pure tutto ciò che vedete, magari registrando la vostra voce. Oppure, dopo aver visto con la mente una sequenza d’immagini, annotatela subito sul vostro foglio.

Questa tecnica, detta Imagine streaming, ovvero flusso d’immagini, apre la porta alla creatività, permettendoci di entrare in contatto con il nostro inconscio. Un buon esempio di imagine streaming ci è fornito dal sogno.  I pensieri dell’inconscio viaggiano ad una velocità stratosferica rispetto alla nostra parte razionale. Ascoltare l’inconscio è spesso la chiave d’accesso per avere intuizioni geniali, per trovare risposte a problemi e interrogativi che ci poniamo. Se ci  poniamo una domanda, la nostra mente si attiverà per cercare la risposta in ogni dove. Magari quella risposta l’abbiamo già, ed è già dentro di noi. Ha forse solo bisogno di uscire allo scoperto, di passare dalla parte inconscia alla parte conscia. Ecco allora l’imagine streaming, strategia straordinaria che ci offre la password verso il nostro inconscio e per far luce sui nostri pensieri nascosti e profondi.

Vi starete sicuramente chiedendo da dove viene questa tecnica, chi l’ha utilizzata, e soprattutto, chi, grazie ad essa ha avuto risultati geniali. Facciamo insieme un viaggio nel tempo. Torniamo indietro di circa tre secoli, effettuando  una brevissima sosta nell’Irlanda del ‘700.

Lo scrittore Laurence Sterne nacque in un paesino dell’Irlanda nel 1713, figlio di un modesto ufficiale inglese di stanza in Irlanda e di madre irlandese.  Il suo romanzo più significativo fu The life and opinion of Tristram Shandy (1760-1767), incentrato sulla figura di un giovane e della sua pittoresca famiglia, quasi a voler ritrarre la sua reale vita. Si tratta di una opera singolare e priva di trama.  Il susseguirsi degli avvenimenti e delle descrizioni dei personaggi segue uno stile assolutamente libero, svincolato dalle sequenze logiche. Sterne fu un buon anticipatore di una rivoluzionaria tecnica narrativa ed artistica: il flusso di coscienza, di cui parleremo tra poco.

Restiamo in Gran Bretagna. Circa una cinquantina d’anni dopo, esattamente nel 1865, una grande scoperta nella campo della biologia e della chimica donò un nuovo volto alla ricerca scientifica. Si trattava della scoperta della struttura ciclica della molecola del benzene, da parte di Frank Kekule. Egli stesso racconta delle sue difficoltà nel trovare soluzioni basandosi soltanto su ragionamenti logici. Finchè una notte ebbe un sogno rivelatore: il suo inconscio gli mostrò nel sogno l’immagine di un serpente che si mordeva la coda. Faraday decise di ascoltare la sua mente, e quell’immagine circolare del serpente gli offrì la risposta che per tanto tempo aveva cercato: ebbe modo di verificare la circolarità della struttura del benzene.

L’argomento del Freenoting come strategia di memorizzazione alternativa e l’applicazione dell’Image streaming come strategia di apprendimento veloce sono parte dei contenuti del seminario di approfondimento Ciao Evolution.

5 Responses to “IL FREENOTING E L’IMAGE STREAMING. ISTRUZIONI PER L’USO”

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