In questo periodo pre elettorale che stiamo vivendo, ci si chiede, chi più e chi meno, il chi sarà, dei politici che andranno ad amministreranno nei prossimi anni, a mantenere le promesse che sta facendo per garantirsi la fiducia dei propri elettori.

Chi si sta ricordando delle cose veramente importanti?

Cosa accadrà quando l’esito derivante dai seggi sarà definitivo?

Sarà necessaria se non indispensabile attuare già da subito, da un punto di vista capillare sul nostro territorio, una formazione di massa che risvegli nella coscienza collettiva quello spirito che nella nostra storia ci ha permesso di fare dei salti di qualità in termini evolutivi.

Siamo in una società dove le menti vengono valorizzate in maniera deprimente, c’è un disperato bisogno di cervelli che permettano alla nostra società di fare un salto di qualità, è necessaria se non indispensabile una rivoluzione intellettuale, rivoluzione che dovrà, necessiterà di mettere in secondo piano le apparenze, le futilità, le superficialità.

I nostri genitori in gioventù temevano le armi di distruzione di massa, Einstein sosteneva di non sapere come si sarebbe combattuta la seconda guerra mondiale ma era certo di come sarebbe stata la quarta guerra mondiale… con pietre e bastoni…

Oggi la nostra generazione non vive più la spavento dei nostri “vecchi”, non c’è più il pericolo delle armi di distruzione di massa, oggi abbiamo armi più sofisticate sono quelle di “Distrazione di massa”, è l’era di face book, è l’era del tutto e subito, è l’era dell’antisbattimento.

Se una cosa non ha una bella forma e non ha un bel colore allora vuol dire che è da scartare, la complessità viene scartata anzi non viene neanche presa in considerazione, ci basta etichettare un qualcosa come giusto o sbagliato, come bianco o nero, perdendoci inesorabilmente nell’indifferenza che accompagna la valutazione dei colori intermedi.

Abbiamo bisogno di menti brillanti, di risvegliare coscienze esattamente come diceva Socrate… conosci te stesso…
è nell’istante che aumentiamo la predisposizione alla complessità che accade qualcosa di incredibile all’interno della nostra mente…. Protremmo definirlo “innesco” al nostro istinto geniale.

Non si dovrebbe stare qui a dedicare altro spazio e tempo sull’importanza del “cosa”,

quanto piuttosto sul “come” attuare, amministrare una complessità di questa portata.

Ricordarsi delle cose importanti diventa dunque un imperativo al quale è impossibile sottrarsi perlomeno per la nostra coscienza evolutiva.

Si dice che “Quando i giochi si fanno duri, i duri iniziano a….”

Lasciatecelo ancora credere futuri amministratori.

Leave a Reply