Le ultime ricerche compiute nel campo della neuro-fisiologia, affermano come sia variegata l’attivazione cerebrale nell’istante in cui si va a memorizzare velocemente attraverso l’uso delle immagini creative e non solo…

Quali aree del nostro cervello “si accendono”?

Sapevate che il poeta e il manager in fondo fanno lo stesso lavoro?

Sì, perché secondo ultime ricerche neurofisiologiche, comporre dei versi o trovare delle soluzioni “creative” ai problemi aziendali coinvolgono le stesse aree del cervello, quelle che fanno capo al pensiero laterale. Le analisi fatte con la Pet (tomografia a emissione di positroni) hanno permesso di localizzare quali aree del cervello si attivano durante questo processo. Sono coinvolte molte zone, in particolare quelle dell’emisfero destro, sede dei processi di percezione delle immagini, delle intuizioni, dell’istinto geniale ma anche della emotività. Ma non solo. L’attività creativa mette in gioco anche il sinistro, l’area deputata ai processi logico razionali. Una sinergia di azioni, quindi.

Ecco quali sono le aree che “si accendono” quando mettiamo in azione il pensiero laterale e quindi entra in gioco il ruolo della creatività:

LOBO FRONTALE

E’ la sede del pensiero: i lobi frontali mediano le abilità di pensiero astratto, organizzano il comportamento in sequenze logiche e in serie temporale.

REGIONE PRE FRONTALE

Stando agli studi di Paul Howard-Jones, neurologo dell’università di Bristol, l’area si attiva quando cerchiamo un punto di vista originale.

AREA DI BROCA

Parte dell’emisfero sinistro del cervello, le cui funzioni sono coinvolte nell’elaborazione e comprensione del linguaggio.

LOBO PARIETALE

Importante per la rappresentazione spaziale, si attiva quando cerchiamo di collocare un certo elemento in un certo spazio.

LOBO OCCIPITALE

E’ l’area preposta alla sensibilità visiva, serve per mettere a fuoco elementi da associare nel pensiero laterale

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