In che modo questo strumento, il Freenoting, di cui si sente spesso parlare negli ultimi anni ha influenza sul nostro istinto geniale?

Se fossimo dei geni e non lo fossimo consapevoli?

Suona il telefono. Rispondi, e immediatamente afferri la penna accanto a quella pila di fogli in disordine.

E inizi, spesso senza un senso, a scarabocchiare qualunque cosa ti passi per la testa. Cerchi, righe, curve, disegnini incomprensibili. Forme che avrebbero fatto impazzire perfino lo stesso Rorschac, l’inventore del test delle macchie per l’indagine della personalità!

Ogni tanto, fra quelle opere d’arte non comprese, salta anche fuori qualche parolina o qualche appunto.

Inconsapevolmente, stai applicando una tecnica che vive da secoli nelle menti dei più grandi geni:

il Freenoting.

  • Che cos’è il freenoting?

Già in un articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza del “memorizzare in modo alternativo… il freenoting!”.

Ora vediamo lo stesso argomento da un altro punto di vista: come sfruttarlo in concomitanza con il nostro istinto geniale.

Innanzitutto, c’è da dire che ognuno di noi ha un genio interiore, che purtroppo spesso sopprimiamo. Esso è il nostro ipocentro, da dove nascono idee e intuizioni. Il miglior modo per lasciarle fluire fuori e sfruttarle al meglio è appunto il freenoting!

Molti studiosi sostengono il fatto che il nostro inconscio abbia dei poteri latenti e inauditi, come un gigantesco iceberg immerso nell’acqua al 90% che mostra ingenuamente solo il proprio vertice.

Ma è niente in confronto a ciò che si nasconde sotto.

Le idee geniali provengono dal nostro inconscio. C’è bisogno di riportarle in superficie per poterle comprendere e usare. Il freenoting è un ottimo strumento: si tratta di scrivere qualsiasi appunto ci venga in mente in seguito ad una chiacchierata o ad una discussione, durante la lettura di un libro o la visione di un film, mentre si è per strada o seduti comodamente sul divano; anche mentre siamo annoiati alla fermata dell’autobus oppure mentre cerchiamo di memorizzare dei vocaboli di inglese, come sono scritti e quale sia la loro pronuncia.

Qualunque momento è buono perché nasca in noi l’intuizione geniale che cercavamo.

Che cosa può scaturire dal freenoting?

Di tutto. La soluzione al problema che ci affliggeva da tempo, la risposta a domande insolute, la decisione da prendere, un’idea creativa per il lavoro o, più in piccolo, pensieri utili per il miglioramento della propria giornata. Idee su come aggiustare una situazione, creare un evento, un nome da dare ad una cosa.

Quando cerchiamo qualcosa, anche inconsapevolmente, il nostro inconscio lavora per noi anche quando non ci pensiamo. E nel momento più impensato, può far emergere l’intuizione a galla nella nostra mente, come se fosse una bolla più grossa delle altre.

Scriverla è il modo migliore per ricordarla e in seguito rielaborarla, completarla, riassettarla. E’ darsi l’opportunità di non ignorare i messaggi della nostra mente, troppo spesso repressa dal giudizio e da quelle che noi chiamiamo priorità.

Il genio che vive in noi ha bisogno del suo spazio: la creatività è il suo modo per esprimersi e darsi valore.

Provare per credere: munitevi di taccuino o blocchetto tascabile e annotate, scrivete, disegnate, scarabocchiate. Tutto ciò che scaturisce sarà sicuramente uno spunto per qualcosa di fantastico per il vostro futuro!

I grandi geni della storia facevano così, e oggi ci restano le loro invenzioni e i loro appunti creativi. Sono sicura che se Newton avesse avuto una penna mentre gli cadeva la mela un testa avrebbe scarabocchiato anche su quella!

Chissà che cosa sarete capaci di creare voi con le vostre intuizioni?

Un’idea tira l’altra: una volta dato il via a questo processo il freenoting diventerà automatico e l’inchiostro inciderà sulla carta quello che il vostro pensiero ha creato per far si che la vostra vita migliori!

Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche.“  Friedrich Engels

Per saperne di più:

CIAO EVOLUTION, il corso per sviluppare l’istinto geniale

5 Responses to “IL FREENOTING E L’ISTINTO GENIALE”

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