Vi è mai capitato nel corso degli anni di studio di avere la sensazione che il vostro rendimento non abbia espresso fedelmente il vostro potenziale?

Se la risposta è si, rispondete alle prossime domande e forse scoprirete in che modo sarebbe stato possibile evitare inutili frustrazioni.

Se la risposta ad almeno una di queste domande è no, possiamo dedurre che una delle tantissime ragioni per cui il rendimento non esprime il potenziale è che non ci sono state fornite informazioni su come funzioniamo, su come possiamo utilizzare al meglio le nostre capacità intrinseche.

Generalmente lo studente è  circondato da una enorme quantità di materie o discipline diverse quali matematica, fisica, chimica, biologia, storia, filosofia ecc. Prima di immergerci nello studio di un testo è importante capire qual è il modo migliore per imparare, ricordare, intuire,creare, risolvere problemi.

Tony Buzan, famoso per aver ideato lo strumento straordinario delle mappe mentali, è anche l’ideatore del metodo di studio organico.

Quest’ultima è divisa in due sezioni principali: Preparazione e Applicazione entrambe divise in quattro sottosezioni:

Scorsa, Tempo/Quantità, Conoscenza, Domande/Obiettivi- Rassegna generale, Anteprima, Approfondimento, Revisione.

PREPARAZIONE

  • SCORSA: La scorsa va fatta come se esaminaste un libro da acquistare in libreria. Sfogliate rapidamente le pagine per cogliere il senso generale del libro.
  • TEMPO/QUANTITA’: Durante lo studio, decidere il tempo e la quantità ci dà un immediato riferimento cronologico e di volume, oltre a un punto d’arrivo e a un obiettivo con il vantaggio ulteriore di favorire i corretti collegamenti invece d’incoraggiare divagazioni sconnesse.
  • CONOSCENZA: Cosa sappiamo dell’argomento? Facciamo uno schema o ancora meglio si costruisce una mappa mentale su ciò che sappiamo già. Lo scopo è migliorare la concentrazione, eliminare la divagazione e stabilire un’adeguata “ambientazione mentale”.
  • DOMANDE E OBIETTIVI: Cosa vogliamo ottenere dal libro? Implica la definizione delle domande a cui volete dare una risposta durante la lettura. Domande quindi inserite in un contesto di obiettivi da raggiungere. I temi principali fungono da ganci per le informazioni e attraggono tutto il resto. Le domande e gli obiettivi principali agiscono come centri di associazione e collegamento a cui le altre informazioni si legano con facilità.

Per comprendere meglio come applicare il metodo di studio organico su un testo, sarà argomento di approfondimento su uno dei prossimi articoli.

5 Responses to “IL METODO DI STUDIO ORGANICO”

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