Le tecniche di memoria nello studio delle materie scientifiche è un argomento in parte argomentato nel post “memorizzare le formule scientifiche…”, oggi intendiamo approfondirlo da un punto di vista legato al metodo di studio che viene utilizzato.

Lo studio delle materie scientifiche in molti ragazzi appare più impegnativo di quanto lo sia in realtà, tanto che materie come matematica, fisica e chimica sono ormai classificate nell’immaginario comune come difficili o almeno impegnative.

Come mai sono nate certe credenze? Molto spesso il metodo con cui si affrontano questi studi non da valore alle materie in se e alle capacità di apprendimento che ognuno di noi possiede, ma si limita ad una mera ripetizione o trascrizione che risulta spesso difficile o noiosa.

Questa metodologia “dimentica” l’ utilizzo della parte destra del nostro cervello (dove risiedono immagini creative e vivide, intuizioni, sogni e fantasticherie) nella memorizzazione di formule o  codici che, così facendo, possono sembrare totalmente astratte.

Un metodo vincente per poter affrontare lo studio di formule e teoremi scientifici è invece  quello di creare un clichet mentale (basato su immagini creative) per classificare tutti gli operatori matematici e numerici, cosicché essi non siano più cose astratte, bensì figure concrete a cui poter fare riferimento nella propria memoria sempre.

Associando insieme tutte le immagini caratterizzanti quella determinata formula attraverso storie creative si raggiunge un risultato straordinario….”tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te”.

Ciò significa che, qualora l’informazione non viene subito richiamata, non c’è bisogno di andare a riprendere in mano i libri, basterà soltanto accedere al nostro emisfero delle immagini per ricavare la storia creata e quindi risalire alla formula scientifica.

Digerire questo metodo rappresenta l’obiettivo di quei pochi percorsi di eccellenza che riportano all’interno del proprio programma didattico un seminario sulle tecniche di memoria; un grande passo per coloro che studiano materie scientifiche, grazie al quale possono ottimizzare i tempi di studio e avere degli strumenti in più per poter recuperare le informazioni nella loro memoria.

È possibile quindi affermare che la creatività è una caratteristica fondamentale anche nello studio di questa tipologia di materie, se non addirittura parte integrante, anche perché senza un minimo di “genio creativo” non sarebbe possibile trovare nuove idee e farsi domande che vanno aldilà di ciò che è già stato appurato e verificato……Personaggi come Galileo, Newton, Einstein non sarebbero rimasti nella storia se non avessero avuto intuizioni geniali prodotte dall’uso massimo che ognuno di noi può fare della propria immaginazione.

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