La memoria a lungo termine (MLT) è “ricordata” come quella memoria, che ha una durata variabile da qualche secondo ad anni. I primi modelli di funzionamento della memoria dividevano la stessa in “scompartimenti”, contrapponendo la memoria a lungo termine alla memoria sensoriale, che trattiene per breve tempo le informazioni che arrivano dai nostri cinque sensi, e alla memoria a breve termine che trattiene per poco tempo un numero di informazioni medio di 7+-2 elementi.

Paragonando il sistema nostro ad un computer, la memoria a lungo termine svolge la stessa funzione di dispositivi come gli hard disk.La struttura cerebrale principale coinvolta nella memoria è l’ippocampo: nelle cellule dell’ippocampo è stato verificato,  il processo di potenziamento a lungo termine, e il danno selettivo all’ippocampo causa amnesia .

Studi più recenti suggeriscono che l’ippocampo e le parti circostanti svolgano un ruolo di ‘ordine’: le informazioni che vengono memorizzate veramente devono passare in quelle aree cerebrali, ma, siccome lesioni anche molto gravi non causano un’amnesia, evidentemente la memoria già immagazzinata deve essere registrata altrove. Nel cervello esistono due diversi metodi  per creare la “memoria”: il Potenziale a lungo termine e il Potenziale breve termine.

Il secondo è quello coinvolto nella memoria a breve termine, e consiste in un cambiamento temporanea delle sinapsi coinvolte. Il potenziamento a lungo termine, invece, richiede più tempo e coinvolge anche vie metaboliche diverse, che finiscono con l’attivare proteine che modificano la genica e  rinforzano in maniera molto più duratura la sinapsi.

La memoria a lungo termine è generalmente divisa in due grosse categorie: la memoria dichiarativa e la memoria procedurale.

  • La memoria dichiarativa riguarda tutte le conoscenze esplicite (esprimibili in un discorso) che si hanno sul mondo,mentre la memoria procedurale non è verbalizzabile, è una memoria che riguarda il fare qualcosa, come l’andare in automobile o il colorare. La memoria dichiarativa viene racchiusa nell’ippocampo,
  • mentre la memoria procedurale è probabilmente  immagazzinata nel cervelletto: infatti lesioni alle cortecce ippocampali possono compromettere l’apprendimento di nuove nozioni lasciando intatta la capacità di apprendere nuovi compiti motori.

La memoria dichiarativa a sua volta può essere suddivisa in altre sottocategorie: tra queste citiamo la memoria semantica, che riguarda conoscenze generali sul mondo esterno ad esempio: tutto quello che una persona sa sulle zebre e le antilopi, e la memoria episodica, riguarda specifici episodi ad esempio: il crollo delle Torri Gemelle. Altri tipi di memoria sono quella  prospettica dedicata agli eventi futuri per esempio “tra dieci giorni sandrò in vacanza”, oppure “domani devo pagare l’assicurazione” e la memoria autobiografica che riguarda episodi della vita della persona che sta rievocando.

Un disturbo della MLT episodica prende il nome di amnesia.

Una prima classificazione è tra amnesia anterograda, amnesia retrograda e amnesia globale. La prima riguarda l’incapacità di ricordare eventi nuovi a partire dall’inizio del disturbo, la seconda riguarda l’incapacità di ricordare eventi accaduti prima dell’inizio del disturbo. L’amnesia globale comprende entrambe le amnesie precedenti. Una diminuzione della memoria in età avanzata è un processo fisiologico, che accade nella stragrande maggioranza della popolazione. Tuttavia, traumi cerebrali, ictus e malattie neurodegenerative possono avere conseguenze anche sulla memoria, che sia retrograda o anterograda. In particolare, danni all’ippocampo causano amnesia anterograda, la cui estensione e gravità dipende dalla rilevanza della lesione.L’amnesia globale transitoria è un momento amnesico forte che dura meno di 24 ore, in cui il paziente è incapace di apprendere nuovi ricordi e presenta amnesia retrograda anche di anni; le altre funzioni celebrali sono intatte, come pure lo stato di coscienza e l’identità personale. Il disturbo regredisce spontaneamente fino al completo recupero, fatta eccezione per una lacuna mnestica riguardante proprio il periodo dell’amnesia.L’amnesia post-traumatica è un’amnesia globale che si riscontra in seguito a trauma cranico con perdita di coscienza.

Per poter utilizzare inconsapevolmente le dinamiche appena descritte è sufficiente seguire un percorso formativo appropriato, che abbia il fine di approfondire il tema riguardante l’utilizzo alternativo della memorizzazione, per vederne tutti i dettagli, clicca qui.

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