Come in ogni disciplina, anche nel parlare in pubblico ci sono delle cose che è bene fare e altre da evitare.

Partiamo da queste ultime:

ERRORI DA EVITARE:


- Schiarirsi la voce in apertura e soprattutto davanti al microfono.

- Usare suoni e non parole come “uhm”, “ehm”, “cioé”, che oltre a essere fastidiosi, trasmettono insicurezza. Godiamoci le pause: sono gratis!

- Se parlate troppo rapidamente, il pubblico si sentirà come Willy il Coyote quando insegue lo struzzo Beep Beep.

- Tenere le braccia incrociate è una posizione esteticamente sgradevole poiché è sinonimo di chiusura e distacco dall’uditorio.

- Appoggiare entrambe le mani sui fianchi alla John Wayne viene percepito come una posizione di sfida.

- Avere le mani in tasca troppo a lungo è indice di menefreghismo e supponenza.

- Ballonzolare sulle gambe, muoversi a pendolo o giocare con la penna trasmettono insicurezza e nervosismo.

Dopo aver elencato questa serie di aspetti da evitare al fine di essere più incisivi nel parlare in pubblico, per superare ancora meglio la paura iniziale, c’è un consiglio utile invece, da seguire, è il seguente:

MANTENERE IL CONTATTO VISIVO CON L’UDITORIO

Nei primi minuti del discorso, l’obiettivo dello speaker deve essere quello di creare rapidamente il contatto con gli occhi di tutti gli interlocutori. E’ ovvio che se il numero delle persone è elevato, l’operazione verrà svolta a zone. Un errore da evitare assolutamente è quello di privilegiare solo una parte della sala, creando come si usa dire in gergo “degli orfani”, perché le persone che non sono contattate con gli occhi si sentono escluse e di conseguenza tendono a distrarsi. Una regola da seguire è quella di resistere alla tentazione di guardare prevalentemente i più attenti dedicandosi invece a chi ha bisogno del contatto visivo per partecipare attivamente.

Una grande metafora da tener presente, per avere una linea da seguire ,nell’istante in cui si progetta un intervento davanti a un pubblico, è il

  • DECOLLO, VOLO, ATTERRAGGIO

Un’efficace metafora di Enrico Cogno, noto esperto di comunicazione, paragona il parlare in pubblico al volare: il decollo è la fase più critica perché è nei primi minuti che il pubblico si fa un’idea dello speaker. Il feeling che si creerà all’inizio è determinante per la buona riuscita del corso. Ricordatevi che “non c’è mai una seconda occasione per fare una prima buona impressione”.

Il passo successivo prima di passare al nucleo della presentazione, è dare una visione generale dei punti chiave che verranno affrontati nel “volo”;  questo sintonizzerà l’uditorio su una rotta ben precisa.

Il volo può essere gestito o stimolando il pubblico a fare delle domande, domande incisive tratte dalle più evolute strategie di Programmazione Neuro Linguistica, o riservando  per questo uno spazio alla fine; la cosa importante è comunque mantenere viva l’attenzione per non far perdere quota all’aereo.

Mario Silvano, uno dei massimi esperti di comunicazione persuasiva in Italia, dice di non dare troppa importanza a qualcuno che durante un discorso guarda l’orologio. Tuttavia quando questo qualcuno si toglie l’orologio e lo picchietta con il dito per verificare se per caso si è fermato, allora forse è il caso di avere qualche dubbio!

Per concludere efficacemente un discorso è fondamentale fare un breve riepilogo dei punti toccati e incentivare all’azione il pubblico, proponendo, se necessario, un piano per realizzarlo. L’atterraggio risulterà così morbido ed efficace.

LA COSA PIU’ IMPORTANTE

Qualsiasi strategia o tecnica non ha mai fatto memorabile un discorso. La differenza, in ogni caso, la facciamo sempre noi, la nostra passione in ciò che diciamo e l’entusiasmo che siamo in grado di trasferire. Molti di noi sono consapevoli del grande ruolo che hanno avuto le parole nella nostra storia, il potere che i grandi oratori hanno di commuoverci, ma pochi di noi si rendono conto invece del proprio potere di usare quelle stesse parole per suscitare emozioni, sfidare, incoraggiare e sostenere, per indurci all’azione e trarre una più grande ricchezza dalla vita. Il rapporto che saprete creare con chi vi sta di fronte, il modo con cui dimostrerete un sincero interesse in tutto ciò che lo riguarda farà realmente la differenza. Se volete guadagnare un uomo alla vostra causa, prima convincetelo di essergli sinceramente amico … tutto il resto verrà da sé.

Per approfondire i vari temi affrontati, clicca qui

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