IL RUOLO DEL “PENSIERO LATERALE” HA RIFLESSI SULLA MEMORIZZAZIONE VELOCE.

IN CHE MODO?

VEDIAMOLO PURE

Sul tavolo c’è una bottiglia di latte riempita a metà di acqua. Che cos’è? Potrebbe essere una bottiglia con un po’ d’acqua, ma anche un po’ d’acqua dentro una bottiglia di latte. Per capire il pensiero laterale bisogna cominciare così: sparigliando le carte in tavola, cambiando prospettiva, eliminando le rigidità. Brevettato nel 1967 dallo psicologo maltese Edward De Bono, il pensiero laterale è un metodo che stimola la creatività. A differenza del pensiero verticale, logico, quello laterale <<non è selettivo, bensì produttivo>>.

Mentre in un pensiero logico andiamo dritti a cercare la migliore delle soluzioni possibili scartando tutte le altre,nel laterale prestiamo attenzione a molte più soluzioni

<<Ma questo non vuol dire generare il caos, bensì avere più scelta>>.

Se, per esempio, dobbiamo scegliere un nuovo impiego, non ci fermeremo a quello più congeniale ai nostri studi. Cominceremo a chiederci perché vogliamo fare quello,perché ci piace,e così via. La “tecnica dei perchè” è uno dei cardini del pensiero laterale: sviscerando a fondo un desiderio o un problema, riusciremo a scoprire lati insospettabili.

Quanto appena spiegato sulla creatività, è stato da più personalità scientifiche, definito un processo mentale che ha delle forti ricadute sul memorizzare velocemente.

Continuando su questo tema, scopriamo

La carta di Sherlock

C’è bisogno di uno spostamento di prospettiva. Che cosa vuol dire? Per spiegarmi meglio vi cito l’aneddoto di una vecchia e bisbetica nobildonna che voleva dimagrire. Vennero chiamati i medici più illustri, ma le loro diete venivano rispedite al mittente. Finchè  arrivò un medico giovane, che prescrisse alla paziente un bicchiere di latte zuccherato prima dei pasti: soddisfaceva la gola della donna e le riduceva l’appetito. Il pensiero laterale era la carta vincente di Sherlok Holmes, che risolveva i problemi non per logica, bensì per… assemblamento casuale. Metodo deduttivo: prendeva tutti gli elementi di un caso, li sparpagliava come fossero pezzi di carta e cercava connessioni, corrispondenze casuali. L’intuizione arrivava come per miracolo. Non è un caso.

Il sonno rende più intuitivi

Per lo psichiatra Giovanni Liotti <<l’architettura e la fisiologia della memoria  e della conoscenza è ampiamente non conscia. Accade allora di pensare che abbiamo avuto l’intuizione, il lampo di genio, quando meno ce lo aspettavamo>>. Come nel sonno: il chimico russo Dmitri Mendeleev progettò la sua tavola periodica degli elementi grazie a un’idea giunta mentre dormiva. Ullrich Wagner, ricercatore all’università di Lubecca, ha scoperto che dormire otto ore migliora l’intuizione e il pensiero laterale.

Il ruolo della creatività dunque, come anticipato nel titolo del post, ha un grande peso sui processi intuitivi e non solo.

il risultato di memorizzare velocemente è un altro dei riflessi importanti delle dinamiche descritte (in uno dei prossimi articoli approfondiremo anche il tema di come sia possibile “memorizzare velocemente con le mappe mentali”)

A differenza del pensiero verticale, qui ci vuole fantasia. Uno degli esercizi classici riguarda l’uomo che, al ristorante, consuma un pasto abbondante e costoso ma se ne va senza pagare. Com’è possibile? Il pensiero laterale offre soluzioni di questo tipo: l’uomo è un personaggio famosissimo  e gli basta un autografo per pagare il pranzo. Ma ci possono essere alternative. Sì, perché qui è importante sospendere il giudizio e accettare tutte le soluzioni possibili, anche quelle che sembrano fuori luogo. Dice Gianni Clocchiatti, esperto di tecniche creative: <<La creatività ha bisogno di libertà, di assoluta autonomia. Mai giudicare le idee>>.

Funziona come l’umorismo

Infine sapevate che il pensiero laterale e l’umorismo condividono lo stesso percorso?

Il segreto dell’umorismo sta nel “deviare dal tracciato”: dire una cosa e poi farne seguire una che spiazza, che suscita la risata. Così nel pensiero laterale: guardando un ragazzo seduto su una panchina io posso affermare (anche) che quello che vedo è “un posto della panchina occupato da una figura maschile”. O anche “una panchina mezza vuota” e così via. Un po’ come il detto “Quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito”. Guardiamo la Luna!

9 Responses to “MEMORIZZARE VELOCEMENTE, IL RUOLO DELLA CREATIVITA’”

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