Come mai oggi si parla di “memorie” e di sinapsi?

Partiamo dal definire scientificamente le seconde:

Le sinapsi sono punti di contatto tra due cellule nervose che servono per propagare gli impulsi nervosi.  Ogni neurone è costituito da una parte più larga, chiamata corpo cellulare, e da filamenti, detti assoni, lungo i quali l’impulso nervoso si diffonde grazie a piccoli e brevi cambiamenti del potenziale elettrico della membrana cellulare.I filamenti terminano con una zona allargata, detta bottone sinaptico, che solitamente poggia o si trova molto vicino al corpo cellulare di un altro neurone. Questa è la sinapsi.

Quando l’impulso arriva in questa area, provoca l’emissione alcune sostanze, chiamate neurotrasmettitori.

Questi si diffondono nello spazio tra le due cellule e vengono raccolti dalla cellula successiva, nella quale provocano un’onda di depolarizzazione, cioè una variazione nella distribuzione delle cariche elettriche. In questo modo il segnale passa da una cellula all’altra. Molti studi sulla struttura delle sinapsi sono stati fatti sul calamaro Loligo pealii, che ha un sistema nervoso semplicissimo, ma possiede assoni centinaia di volte più grandi del normale.

Dati in entrata → Memoria sensoriale → Memoria a breve termine → Memoria a lungo termine → Dati in uscita

“Dimmelo e lo scorderò, mostramelo e lo capirò, coinvolgimi e lo ricorderò…”

  • LA CATENA DELLA MEMORIA:

Necessità e interesse

Motivazione

Attenzione

Concentrazione

Organizzazione

La memoria non funziona ogni volta che si interrompe questa catena in qualche punto

Quando la memoria non funziona, domandati perciò:

  • Perché non ricordo?
  • A che punto si è interrotta la catena della mia memoria?
  • Quali interferenze eliminare?

Esistono infatti, numerose interferenze che influenzano negativamente la memoria, quali:

  • ansia
  • depressione
  • stati emotivi particolari
  • ambiente ecc. ecc.
  • La memoria può essere di tre tipi

1- memoria sensoriale o percettiva ,

intensa, ma di breve durata legata ai 5 sensi; per esempio: quando cammino per la strada, vedo una quantità di “cose” che rimangono impresse nella mia memoria un tempo brevissimo, subito sostituite da altre.

2- memoria di lavoro o di breve durata ,

che è come una lavagna su cui si possono scrivere da 4 a 7 voci o concetti indipendenti per volta,

per esempio: se ascolto in modo distratto una lezione che non mi interessa, anche se comprendo tutto lì per lì, le informazioni resteranno impresse nella mia memoria soltanto per pochi secondi.

3- Memoria a lungo termine,

che richiede una registrazione cosciente di una informazione significativa,

per esempio: quando studio concetti che voglio memorizzare, cercherò di organizzarli in qualche modo e di connetterli con quello che già so; forse li ripeterò più volte, in modo da trattenerli il più a lungo possibile (almeno fino a..l’interrogazione!!!).

Le strategie per far rimanere il ricordo fisso nel tempo possono essere:

•  La memoria visiva o fotografica

(ricordi le pagine del libro, le figure, i grafici, un luogo?

•  La memoria per i numeri o per i nomi

•  La memoria che si basa sulle organizzazioni di tipo logico

•  La memoria che si basa su associazioni di qualunque tipo, utilizzate dalla mnemotecniche

Per avere ulteriori info sulle tecniche di memoria…

informati o guarda il video su questo sito

www.formazionepersonale.it

4 Responses to “LE “MEMORIE” E LE SINAPSI…COSA C’E’ DA SAPERE?”

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