• “Spesso dimentico un numero di telefono mentre cerco la penna per annotarlo”
  • “E’ imbarazzante, quella persona si è appena presentata con me e io già non ricordo il suo nome
  • “ Mi capita di non riuscire a ricordare le domande di un esame che ho appena sostenuto”

Queste sono le tipiche affermazioni di chi sostiene di avere poca memoria.

Sapendo ormai dell’esistenza del rapporto che intercorre tra stress e memoria, è bene porsi alcune domande.

  • Le cause?

I pareri per quanto autorevoli sono vari.

Ricerche scientifiche e mediche prendono diverse direzioni: potrebbe essere a causa di un gene o forse a causa della mancanza di qualche proteina nel cervello. Così negli anni ’80 e ’90 andava di “moda”, se così si può dire, fare cure a base di fosforo o a base di fiumi di ginseng.
Oggi, però, neurologi e medici sono tutti d’accordo nel sostenere che non esiste alcuna terapia farmacologica (né apparecchi ) che possa migliorare la capacità di apprendimento o, in genere, la memoria. Infatti, finora, non è stata identificata nessuna sostanza che possa sviluppare la memoria.
In condizioni fisiche normali, in assenza di malattie invalidanti, l’unico modo per non dimenticare è quello di imparare a migliorare la capacità di concentrazione, per esempio evitando di distrarsi in fase di apprendimento.

  • Che ruolo ha lo stress sulla memoria?

Una ricerca condotta in Canada, ha dimostrato la diretta relazione tra le preoccupazioni quotidiane e i processi di memoria a breve termine.
Monitorando un campione di persone per 6 mesi gli scienziati hanno evidenziato che i problemi quotidiani interferiscono con la parte della funzione mnemonica necessaria per processare e immagazzinare le informazioni.

Stress e ansia si intromettono nella nostra memoria di base ( cioè quella parte che controlla la capacità di ricordare ed elaborare un’informazione mentre si svolge qualsiasi altra attività) mandando in corto circuito il cervello.
Questo processo è accentuato dal fatto che siamo tutti troppo indaffarati, facciamo di solito più di una cosa contemporaneamente, e le risorse della nostra memoria sono divise tra i vari compiti.
Le conseguenze sono le distrazioni e le dimenticanze.

Una delle tante verità in questo campo è che esistono tanti “tipi” di memoria: quella a breve e quella a lungo termine, quella visiva e quella auditiva, quella spaziale e quella emotiva, memoria semantica, memoria vitale e molte, moltissime altre ancora… a questo punto l’affermazione “Ho poca memoria” diventa del tutto generica e generalizzante.

Ognuno di noi dispone in diversa misura di tutte le memorie che la scienza finora ha classificato, con particolare predisposizione e facilità ad utilizzare ognuna di esse.

Il segreto per ora rimane uno, per evitare di compromettere l’influenza annebbiante dello stress sulla memoria, bisogna sapersi concentrare su quello che si sta leggendo, facendo o ascoltando; cominciamo con una cosa alla volta e via via allarghiamo il tiro a due, tre, quattro cose. Magari una bella musica di rilassamento è quello che ci serve!

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2 Responses to “MEMORIA E STRESS… LA LORO RELAZIONE”

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