Tutti i lettori adulti di questo blog rischiano una possibile crisi nella loro carriera. Secondo l’economista Paul Zane Pilzer, autore di “Unlimited wealth e God wants you to be rich”, i compiti che svolgiamo oggi saranno tecnologicamente obsoleti domani.

Le dinamiche collegate all’apprendimento veloce, al memorizzare efficacemente alla concentrazione ed alla comunicazione relazionale diventano sempre più una necessità per evolvere il livello di efficienza sociale.

Nel 1958 un unico chip di silicone poteva contenere solo dieci componenti elettroniche. Prima del 1972, quel numero era salito a mille!

Il più avanzato chip del pentium contiene oggi 3 milioni di transistor concentrati in un centimetro quadrato…

Il ritmo del cambiamento tecnologico continua ad aumentare.

Intere industrie vengono spazzate via in un batter d’occhio.

In meno di dieci anni i compact disk hanno cancellato l’industria multimiliardaria del disco in vinile.

L’apprendimento veloce non è più, come lo è stato in passato, una formazione da elite ma si propone come un dovere sociale sul quale riflettere e intervenire.

Continuando a fare una carrellata di cambiamenti che ci sono passati sotto gli occhi negli ultimi anni, basta ricordare altri settori nei quali quanto sopra descritto è continuato e continua ad avvenire.

L’iniezione a benzina e altri sistemi digitali hanno reso obsolete i sistemi tradizionali di riparazione delle automobili.

La stessa storia si ripete per ogni settore industriale.

Il successo nella turbolenta new economy di oggi viene raggiunto non da coloro che hanno un’abilità particolare, ma da coloro che riescono ad imparare velocemente nuove abilità.

“Una volta avevamo una società in cui ti venivano insegnate cose che poi avresti utilizzato per tutta la vita” dice Pilzer. “Oggi non funziona più così. Oggi la durata media di una carriera è inferiore ai 6 anni. Metà della popolazione cambia professione – non solo lavoro – nel corso di sei anni o meno.”

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