E’ oramai assodato che avere una memoria brillante durante i test a risposta multipla sottoposti nei vari quiz ministeriali piuttosto che memorizzare nei quiz per la patente guida o altri tipi di test di questo tipo aiuti a fare la differenza.

Dall’anno scorso che il ministero ha apportato delle modifiche alla distribuzione delle materie sulle quali studiare per superare le suddette prove. In particolare sono i test a numero chiuso nella facoltà a indirizzo sanitario che presentano, già dallo scorso Settembre 2009, un notevole aumento nel peso che hanno le risposte esatte nella vasta area della cultura generale. Il 50% delle chance di superare quel test dipende dalla memorizzazione dettagliata e iper-nozionistica di tutti quegli aspetti che caratterizzano l’oceano di informazioni appartenenti a questa vasta area.

Memorizzare elenchi contenenti i fiumi più grandi di Italia o nel mondo, i laghi dei 5 continenti, i presidenti della repubblica italiani piuttosto che degli Stati Uniti, sapere chi sono stati i vincitori dei premi Nobel italiani e non solo, ricordare chi era o chi erano i presidenti del consiglio durante gli anni di piombo, sono solo alcuni delle informazioni di cultura generale che possono essere richieste ad ogni canditato.

Il fatto di giocarsi l’ingresso nella facoltà desiderata si gioca nel giro di 2 semplici ore, se il punteggio è maggiore o uguale a una certa soglia si passa altrimenti si torna a casa, rappresenta una aspettativa tradita e quindi molto dolorosa. Tra chi non riesce a entrare il primo anno, riprova dopo 12 lunghissimi mesi, c’è chi preferisce addirittura di trasferirsi all’estero, all’interno della comunità europea, dove il titolo di laurea possa essere riconosciuto all’interno nella nostra nazione.

La selezione è molto dura, per dare alcune cifre basta pensare che nelle facoltà come Medicina e Chirurgia, al test di ingresso, fissato ogni anno nei primi giorni di settembre, il numero dei posti disponibili per ogni ateneo è pari a 200-230 posti, i canditati che si presentano ai cancelli di ingresso superano il migliaio! Solo 1 canditato su 5 passa!  Questa percentuale diventa addirittura da elite, sotto il 3%, li dove il test di ingresso riguarda la facoltà di Odontoiatria, in questo caso i posti sono tra le 20 e le 25 unità, i “competitors” sono più di 800! Solo 3 persone su 100 entrano, gli altri tutti a casa…

Da questi numeri risulta molto chiaro che l’essere competitivi, attraverso una preparazione che solo la costanza e il tempo possono donare, è un obbligo. Il saper gestire non solo la propria logica ma anche e soprattutto il proprio stato d’animo, la propria concentrazione, fanno di un canditato un eccellente manifesto di cosa vuol dire essere formati personalmente.

Erroneamente si crede che alcune capacità come la concentrazione, il memorizzare, gestire il proprio stato d’animo siano doni che arrivino attraverso la nostra struttura cromosomica, della serie “o le hai o non le hai…” in altri casi invece si pensa che abbiano a che fare con aspetti spirituali, come se il nostro Dio da lassù si fosse divertito ad attuare delle discriminazioni.

Niente nasce per caso, una sana formazione eseguita con personale specializzato può portare al conseguimento dei risultati più ambiti, come ad esempio il superamento di un quiz ministerale particolarmente selettivo.

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