Memorizzare

  -   Memoria ed apprendimento a portata di click!

Comunicare con il volto. Lo facciamo sempre, in ogni istante della nostra giornata, della nostra vita. Il nostro corpo non smette mai di “parlare” e di inviare messaggi. Perché? Perché è strettamente connesso alle nostre emozioni e in quanto esseri umani, viviamo di emozioni. Emozioni che possiamo definire positive, negative, non importa sempre emozioni sono e il nostro corpo attraverso i gesti, i movimenti e la postura le trasmette a chi ci circonda. Il volto in particolare è la parte più espressiva del nostro corpo, quella che volenti o nolenti lascia trasparire tutto ciò che proviamo. Spesso ci accorgiamo, quando parliamo con una persona che c’è qualcosa che non torna, oppure quante volte ci è capitato di pensare, parlando con qualcuno, “qualcosa non torna in ciò che mi sta dicendo”? Insomma per dirla tutta l’espressione “ce l’hai scritto in faccia!!” non è un semplice modo di dire ma una verità scientificamente provata. Continua a leggere »

Memoria e concentrazione sono due componenti fondamentali per poter svolgere i nostri compiti quotidiani. Senza la capacità di concentrarci su ciò che facciamo per poter poi memorizzare, non riusciremmo a ricordare le cose che facciamo nella nostra vita. Quindi possiamo affermare che tutte le attività della nostra vita, da quelle quotidiane a quelle automatiche, necessitano delle risorse cognitive, tra cui memoria e concentrazione. La memoria è la capacità che ci permette di recuperare le informazioni che abbiamo appreso grazie alla esperienze precedenti. La concentrazione invece funge da scudo, impedisce cioè che gli eventi esterni interferiscano con lo svolgimento del nostro compito. La memoria è composta da un insieme di sistemi che raccolgono, organizzano, conservano e richiamano le informazioni. Continua a leggere »

Che relazione c’è tra memoria e apprendimento? E’ possibile adattare il nostro modo di studiare in base al tipo di memoria che possediamo? Ognuno di noi, quando comunica o percepisce informazioni lo fa attraverso un canale preferenziale. La classificazione che viene fatta dalla Pnl e che distingue le persone in tre grandi categorie, visive, uditive e cinestesiche, vale anche per quanto riguarda l’apprendimento. Le tecniche di memoria e apprendimento efficace, che possiamo imparare al corso di memoria puntano appunto ad utilizzare le caratteristiche della nostra memoria. A seconda che la nostra memoria si prevalentemente visiva, uditiva o cinestesica possiamo capire quale sia la strategia migliore da utilizzare per rendere il nostro studio e la nostra capacità di apprendimento efficiente ed efficace. Continua a leggere »

Pnl. Anche gli occhi comunicano. Eh si come per il resto del nostro corpo, anche gli occhi lanciano messaggi inequivocabili. Anche in questo caso come per i gesti e la prossemica, i messaggi che inviamo con gli occhi sono fuori dalla consapevolezza di chi comunica. Imparando a leggere i messaggi che ci vengono comunicati attraverso gli occhi ci permettono di comprendere a quali archivi interni sta accedendo la persona che ci sta parlando. I movimenti oculari tanto studiati dalla PNL. Esistono principalmente due tipo di movimenti oculari che una persona fa, sia che parli sia che non stia parlando. La persona che parla può scegliere di privilegiare un campo visivo piuttosto che un altro, spesso la scelta dei cambi visivi avviene in risposta a determinati stimoli dell’ambiente circostante. Ci sono invece degli altri movimenti oculari spesso molto rapidi che non sono frutto di uno stimolo esterno ma che vengono utilizzati per accedere a delle risorse interne. Continua a leggere »

Cordua Formazione va in trasferta! Dove? Nella capitale!! Ebbene ecco la grande novità di quest’anno il corso di Microespressioni Facciali microespressionia Roma. La data di inizio prevista  per il 20 aprile 2012. Si tratterà di una tre giorni molto intensa. La sede presso la quale si terrà il corso è ancora da decidersi. Il docente del seminario sarà il Dott. Francesco Cordua. Il corso viene organizzato con la gentile collaborazione dell’IIMA – L’Istituto Internazionale di Mediazione ed Arbitrato. L’IIMA è un Organismo creato da team di professionisti in ADR per la promozione della cultura e delle pratiche di risoluzione alternativa delle controversie civili, commerciali, familiari e penali nell’ambito internazionale, comunitario e nazionale. E quindi per un mediatore quale formazione se non una sul linguaggio del nostro volto? Ovviamente il seminario è aperto a chiunque abbia la curiosità e l’interesse di approfondire un tema come quello delle microespressioni. E’ aperto a chiunque abbia voglia di avventurarsi in questo mondo ricco di novità e curiosità, ma anche e soprattutto ricco di strumenti utili per poter migliorare la propria comunicazione, ad ogni livello.
Che si tratti di rapporti lavorativi, scolastici, personali, studiando e conoscendo le microespressioni facciali e quindi in che modo noi comunichiamo i nostri sentimenti, le nostre sensazioni e le nostre emozioni attraverso i movimenti del nostro volto, possiamo davvero provare e riuscire con il giusto esercizio a comprendere realmente il nostro interlocutore. Per chi non avesse mai o poco sentito parlare di Microespressioni facciali è possibile accedere alla pagina dedicata del nostro blog. E’ importante sapere che rappresentano una novità formativa, almeno qui in Italia, ma nascono dagli studi del professor Paul Ekman che a partire dagli anni ’70 cominciò ad analizzare la relazione tra le nostre emozioni e le espressioni del nostro volto.
Se sei di Roma o dintorni non perdere l’opportunità di partecipare a questo evento, la data è unica!
Se vuoi saperne di più sulle modalità di partecipazione e la struttura del corso, visita il sito www.formazionepersonale.it e richiedi maggiori informazioni!

La comunicazione racchiude al suo interno tutta una serie di regole, modelli e di modalità che possono essere utilizzate in maniera differente a seconda del nostro obiettivo e dello scopo che ci poniamo. Quando comunichiamo con qualcuno possiamo scegliere quale modalità utilizzare in base al contesto nel quale ci troviamo. Oggi parleremo dei come e perché scegliere in determinate occasioni di comunicare empaticamente con il nostro interlocutore. L’empatia è la capacità di comprendere il mondo interiore degli altri. Comunicare empaticamente è possibile attraverso la comprensione e l’ascolto attivo, cercando di mettersi anche nei panni dell’altro. La comunicazione empatica oltre ad essere una delle componenti principali della relazione d’aiuto rappresenta un elemento importante nella comunicazione quotidiana sia nell’ambiente lavorativo o scolastico, sia per quanto riguarda la sfera privata. Continua a leggere »

Microespressioni – ROMA 20 APRILE 2012 –